L’RFID (Radio Frequency IDentification) non è una tecnologia nuova: la si utilizza già oggi tutti i giorni. Il telepass, i telecomandi per l’apertura delle automobili, i sistemi di disattivazione degli antifurto satellitari, le tessere per il pagamento dei parcheggi sono solo esempi di soluzioni esistenti sull’utilizzo dell’RFID.

L’ RFID è una tecnologia che usa le onde in radiofrequenza per trasferire i dati tra una antenna e un oggetto in movimento per identificare, tracciare e localizzare l’oggetto stesso.

L’RFID è considerata sì la nuova generazione di codice a barre, ma di fatto rappresenta un enorme salto tecnologico e funzionale e definirlo un codice a barre è sicuramente riduttivo.  Rispetto al bar-code l'RFID comporta moltissimi vantaggi:

-Identifica univocamente ciascun oggetto;

-Non richiede un contatto ottico o visivo per la lettura/scrittura;

-Richiede un limitato intervento di operatori per la sua gestione;

-Sono possibili diverse distanza di lettura, dai centimetri a diversi metri, in funzione delle esigenze (grazie a frequenze ed etichette diverse);

-È resistente in ambienti ostili (non teme le alte temperature, l'umidità, lo sporco, etc.);

-È possibile la lettura contemporanea di più codici;

-Sono possibili sia la lettura sia la scrittura, sulle etichette, anche più volte;

-Può contenere un volume di dati enormemente maggiore (dai 100 byte del bar code fino agli 8 Kb);

-È possibile l’applicazione di metodi di crittografia e di autenticazione;

-È possibile la disattivazione dell’etichetta sia per la sicurezza che per la privacy.

 

 

Il contenuto in informazioni del TAG (trasponder RFID)

può essere molto elevato e quindi capace di mettere a

disposizione del sistema informatico tutto ciò che serve

per una completa automazione dei processi come ad esempio:

Codice produttore

Numero progressivo

Tipologia della merce

Peso

Data di produzione

Identificazione operatore

…..

 

Card

I TAG

I TAG contengono quindi le informazioni che consentono di identificare univocamente l’oggetto al quale sono applicate.

Esistono due tipi di etichette: quelle attive e quelle passive.

 

Le etichette attive sono dotate di un sistema di alimentazione (normalmente una batteria) che consente alle stesse di trasmettere autonomamente i dati ai sistemi di rilevazione.

Le etichette passive sono prive di sistema di alimentazione, il loro funzionamento viene attivato quando entrano nel campo magnetico generato dalle antenne di lettura. Le etichette funzionano solo quando entrano nel campo d'azione di un'antenna e per tale motivo consumano una quantità di energia risibile.

La tipologia di TAG più interessanti è certamente quella delle etichette passive, le uniche economicamente compatibili (il loro costo sarà presto assimilabile a quello delle etichette dei codici a barre) con i volumi e con i processi di gestione delle merci e delle informazioni nel settore dei beni di largo consumo.

Queste etichette sono costituite da tre elementi: il microprocessore, l’antenna e il substrato che sostiene il microchip e l’antenna.

I lettori

Questi componenti sono costituiti da antenne e trasmettitori che consentono di rilevare le etichette. Per l’identificazione dei TAG  in un mezzo in movimento, è necessario far transitare la merce attraverso un gate . Essendo alcuni TAG leggibili a distanza e in maniera multipla la semplificazione del sistema di rilevazione è importante.

I processi

I principali cambiamenti  che vengono effettuati nei processi aziendali  sono così sintetizzati:

Viene  applicata una etichetta RFDI ad ogni prodotto.

-Si consente di identificare e tracciare tramite, opportuni lettori, il flusso delle merci.

-Al C.E.D. (centro elaborazione dati) le merci vengono identificate per la loro destinazione.

-La merce caricata sugli automezzi è ben identificata.

-Si consente una movimentazione automatica dal database di magazzino.

-Si consente la tracciabilità e la rintracciabilità fino alla consegna  al cliente.

 

Identificare ogni collo nel magazzino con TAG riduce gli errori nei prelievi e migliora l’identificazione.

L’identificazione delle merci che vengono movimentate è  finalizzata sia alla tracciabilità / rintracciabilità interna ed esterna, sia alla produzione della documentazione di trasporto. Le tecnologie tradizionali di identificazione  (tipicamente ottiche) non consentono di implementare a costi accettabili politiche di tracciamento dettagliato delle merci in quanto l’utilizzo dei bar-code necessitano di una lettura poco automatizzata (la posizione dei codici deve essere visibile per la loro lettura).  La tecnologia RFID in questo caso si rivela fondamentale, poiché consente di identificare anche merci  stoccate che non offrono alcun lato verso l’esterno e che quindi sono completamente nascoste alla vista. Grazie all’anticollisione, inoltre, l’identificazione dei colli avviene in maniera contemporanea, garantendo un notevole risparmio di tempo in quanto non è più necessaria la lettura seriale dei singoli codici applicati.

Non sarà più necessario per verificare il contenuto di un automezzo cercare i codici a barre, così come non sarà più necessario effettuare il conteggio manuale per la verifica dell'inventario fisico. Con una singola scansione sarà possibile identificare e verificare il contenuto delle spedizioni. Alcuni dispositivi di lettura consentono di leggere contemporaneamente più TAG, quindi più colli, senza che si verifichino effetti di collisione, con una conseguente riduzione dei tempi di identificazione.

Ci saranno quindi oltre ai vantaggi evidenti:

Riduzione degli errori amministrativiIl controllo delle merci in uscita e le differenze inventariali incidono anche essi in maniera significativa sulla redditività.

Riduzione del “diverting

Flussi impropri di merce saranno facilmente ricostruibili e controllabili.

 

  • Riduzione del personale

Può essere ridotto Il personale amministrativo alla spedizione dei materiali : l’attività di picking potrà essere sostanzialmente ridotta.

I componenti necessari per un sistema RF-ID

I componenti necessari per la messa in funzione di un sistema RFID sono:

Una stazione di programmazione, stampa e applicazione dei TAG alla merce prodotta. Questo è lo scoglio da superare più arduo in quanto si rende necessario effettuare investimenti abbastanza importanti per ogni unità di applicazione dell’etichetta.

Una stazione ‘gateway’ dove identificare tramite il passaggio della merce i prodotti in uscita.

Un software per la lettura e la scrittura dei codici, che, interfacciato con la rete dati, permetta di gestire le informazioni.